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“Un piacere delizioso mi aveva invaso, isolato, senza nozione della sua causa.
M’aveva invaso, isolato, senza nozione della sua causa.
M’aveva subito reso indifferenti le vicissitudini della vita, le sue calamità inoffensive, la sua brevità illusoria,
nel modo stesso in cui agisce l’amore, colmandomi di un’essenza preziosa: o meglio quest’essenza non era in me era me stesso.”
(M. Proust)
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